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Il marito della donna di Via Cova: “Le volevo bene, mi uccido anch’io”

Massimo Merafina, appresa la notizia della morte della moglie, ha minacciato il suicidio. Sorvegliato a vista in attesa della convalida del fermo. L’uomo è indagato per omicidio premeditato, stalking, minacce e lesioni

Lo ha dichiarato Massimo Merafina, il marito che ieri ha accoltellato la moglie davanti all’asilo di Via Cova. L’uomo si è rivolto agli inquirenti con questa frase: “Le volevo bene, mi uccido anch’io” e da allora è sotto sorveglianza 24 ore su 24, per paura che possa dare corso alla sua minaccia.

L’udienza di convalida del fermo dovrebbe tenersi domani mattina. Il bambino invece, nel frattempo in una struttura specializzata, verrà affidato molto probabilmente alle cure della nonna materna.

Merafina è indagato per omicidio premeditato, stalking, minacce e lesioni. Queste ultime due imputazioni sono relative agli episodi di violenza che sono venuti fuori nel corso delle indagini: prima del folle gesto infatti, l’uomo aveva più volte perseguitato e minacciato la donna, arrivando addirittura a picchiarla.
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