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Baby estorsori in azione: si fingevano nomadi, arrestati

Due minori italiani estorcevano soldi a coetaneo fingendosi nomadi. Ma la polizia escogita una trappola e li arresta in flagranza

Hanno 14 e 15 anni, sono due ragazzini italiani. Ma dicevano di venire da un campo nomadi, forse per intimidire la loro vittima, un 13enne studente della scuola media di via Mincio, vicino a corso Lodi.

L'obiettivo era estorcergli di tutto: dal cellulare ai soldi al lettore mp3. La cosa è andata avanti per due mesi. L'intera scuola era sotto tensione per questo, perché la voce si era sparsa tra i compagni del 13enne. Le minacce, le richieste e gli appuntamenti per la "consegna" avvenivano tramite Facebook.

Gli amici del 13enne avevano iniziato a regalargli oggetti da consegnare ai due estorsori. Ma il 13enne, spaventato, ha poi chiesto aiuto alla madre, che ha presentato denuncia alla polizia. E così il più giovane agente del commissariato Mecenate, un 25enne, si è presentato (vestito da adolescente) all'appuntamento fatale per i due estorsori, insieme alla vittima. E ha arrestato i due ragazzini in flagranza di reato. I due sono ora al Beccaria.

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