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Porta Romana, apre il mercato coperto di prodotti agricoli venduti dai contadini

Quattro giorni alla settimana, al mattino: la novità in via Friuli. La gestione dello spazio è di Coldiretti

Foto Coldiretti

Milano ha un nuovo "farmers' market", ovvero un mercato di prodotti agricoli messi direttamente in vendita dalle aziende produttrici. E' coperto e nel quartiere di Porta Romana, in via Friuli 10. Lo ha promosso la Fondazione Campagna Amica, emanazione di Coldiretti, ed è stato inaugurato in grande stile venerdì mattina con diversi partecipanti delle istituzioni: dal sindaco di Milano Beppe Sala all'assessore all'agricoltura di Regione Lombardia Fabio Rolfi, dall'assessore comunale al commercio Cristina Tajani all'assessore comunale all'agricoltura Pierfrancesco Maran. Presente il neo presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, già presidente regionale dell'associazione.

Il mercato sarà aperto da mercoledì a sabato dalle 8 alle 14, con 30 produttori stabili a cui ne verranno aggiunti altri in determinate giornate, per un totale massimo di una quarantina di produttori. I milanesi potranno acquistare direttamente dal contadino ortofrutta, olio, pesce, formaggi, salumi, carne, vino, pane, riso, latte, burro, miele, farine, confetture, prodotti da forno, piante e fiori. Non mancheranno il galletto allo spiedo, la cosmetica naturale, il gelato, la birra artigianale. E' presente un cortile interno per sostare. 

Il mercato sarà poi "animato" con settimane tematiche ed eventi particolari. Il primo già sabato 10 novembre, dalle 10 alle 12, con un laboratorio per bambini a cura di un "tutor dell'orto" che spiegherà come riconoscere, piantare e prendersi cura degli ortaggi di stagione. Tra le reazioni, non poteva mancare quella entusiastica del leghista Fabio Rolfi, assessore regionale all'agricoltura, presente all'inaugurazione. Non è la prima volta che la Lega e Coldiretti vanno "a braccetto": storica la loro battaglia comune contro il Ceta, l'accordo tra Unione Europea e Canada, soprattutto sull'italian sounding, quei prodotti (ad esempio i formaggi) con nomi simili a prodotti del Bel Paese. Italian sounding che in realtà il Ceta contrasta.  

"Il Farmers' market della Coldiretti rappresenta la visione dell'agricoltura che piace a Regione Lombardia", ha commentato Rolfi: "Quella dei prodotti lombardi, del rapporto diretto tra campagna e consumatore, del cibo che torna ad avere un valore importante, anche etico. La visione di un'agricoltura che punta sulla distintività del prodotto italiano, vera forza della nostra agricoltura anche a livello mondiale. In Europa siamo il Paese che usa meno pesticidi e agenti chimici e questo è il nostro punto di forza e modello". 

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