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Morte in via Varsavia, il referto medico: "Nessun segno evidente di violenza"

Il referto dei sanitari del Policlinico di San Donato

"Nessun segno evidente di gravi traumi subiti". Sarebbe questa, secondo le prime indiscrezioni, la relazione dell'ospedale su una prima analisi del corpo di Michele Ferrulli, 51 anni, l'uomo deceduto nella notte tra giovedì 30 giugno e venerdì 1 luglio in via Varsavia. Sulla sua morte "sospetta" si sta indagando.

Secondo il primo referto stilato dai sanitari del Policlinico di San Donato Milanese, vi sarebbero lesioni sui polsi compatibili con le manette infilate nel corso della colluttazione, con grande difficoltà, ma non segni di traumi o ematomi tali da far pensare a un pestaggio e soprattutto "collo e volto" risulterebbero "indenni".

Ferrulli era sposato. Lascia due figli, un maschio e una femmina. La sua fedina penale non era propriamente illibata: ha diversi precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, occupazione abusiva, ingiurie, lesioni personali e anche danneggiamento.

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