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Zona 4, per le riprese video è bagarre: chiamati i vigili

I "grillini" entrano con videocamera. E scoppia il finimondo. Castoldi (Nuovo Polo): "Mossa provocatoria, il consiglio ha già avviato l'iter per riprendere le sedute". Tosi (Verdi) inizialmente blocca le riprese, poi è costretto a permetterle

La seduta del Cdz 4 del 9 febbraio, piuttosto "vibrante"

La questione delle riprese audio-video dei consigli di zona fa sempre discutere. Stavolta è toccato alla zona 4: giovedì 9 febbraio si è sfiorato l'incidente. Nessun rischio di rissa, sia chiaro, ma sono intervenuti (su richiesta del vicepresidente) i vigili urbani per derimere la questione (qui l'intero accaduto con le immagini messe su YouTube).

Il "fattaccio": due cittadini simpatizzanti del Movimento 5 Stelle entrano in aula consiliare muniti di videocamera. Avevano preannunciato all'ufficio di presidenza, via email, la volontà di effettuare le riprese della seduta. Il vicepresidente Pier Angelo Tosi (Verdi), che presiedeva in sostituzione di Loredana Bigatti, ha letto a inizio seduta la comunicazione inviata a tutte le zone dal direttore del settore decentramento in merito alle riprese audio-video, spiegando che "dev'essere acquisito il consenso in forma scritta da parte delle persone riprese". Con ciò Tosi riteneva di avere chiuso la questione non permettendo la ripresa.

Ha preso allora la parola il cittadino che aveva portato la telecamera, per contestare l'interpretazione data da Tosi. Ma nel frattempo l'altro lo filmava: Tosi lo ha allora interrotto dicendo "Non ha capito, non può riprendere, non ha capito l'italiano". Uno del gruppo gli ha allora replicato: "Sembra che lei non abbia capito l'italiano perché la legge dice tutt'altra cosa". E Tosi: "Non m'interessa della legge". Il cittadino ha comunque provato a continuare a parlare facendosi riprendere e Tosi ha chiamato i vigili urbani.

L'intervento dei vigili ha però sortito un effetto opposto a quello voluto dal verde Tosi: che alla ripresa ha dovuto far mettere a verbale di permettere le riprese chiedendo il consenso a tutti i consiglieri per appello nominale: e tutti (tranne due del Pdl) hanno dato il consenso. Sulla vicenda è poi intervenuto il consigliere del Nuovo Polo Stefano Castoldi, che è d'accordo con le riprese video, per sottolineare come quella degli attivisti del Movimento 5 Stelle, almeno per quanto riguarda la zona 4, sia una mossa provocatoria. "A dicembre - spiega - è stato avviato, attraverso una mozione del nostro consiglio, un iter che porterà all’installazione di una telecamera fissa per trasmettere online e in diretta, in maniera imparziale ed istituzionale, tutte le nostre sedute, esattamente come già si fa con quelle del consiglio comunale".

Continua Castoldi: "Non vorrei che attraverso questo flash mob in consiglio di zona 4, un domani i grillini rivendichino il merito di aver portato alla pubblicazione online delle sedute, perché è un processo già avviato dalla totalità del consiglio di zona 4".

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